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Spread
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Lo mwbamwbqspread (pronuncia: /sprεd/cite-ref-1[1]), termine della mwcwlingua inglese traducibile con «differenza», «scarto» o «divario», è la differenzacite-ref-treccani-2-0[N 1] di mwearendimento tra due mweqtitoli (mwegazioni, mwewobbligazioni, mwfatitoli di stato) dello stesso tipo e durata, uno dei quali è considerato un titolo di riferimentocite-ref-3[2]cite-ref-4[3]cite-ref-5[4].

Nel caso dei titoli di Stato, spesso i titoli di riferimento sono i mwigBund emessi dalla mwiwGermania (mwjamwjqBundesanleihe), considerata la solidità e la forza dell'economia tedescacite-ref-6[5].

Contents

Note
Fonti

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Descrizione

Forbice tra domanda e offerta

Anche definita mwlwbid-ask spread, è lo scarto tra il prezzo che il venditore chiede per un titolo (mwmamwmqask) e quello che un compratore è disposto a pagare per quel titolo (mwmgmwmwbid). Spesso è usato come misura della mwnaliquidità del mwnqmercato.

Credit spread

Il mwogcredit spread denota la differenza tra il mwowtasso di rendimento di un'mwpaobbligazione e quello di un altro mwpqtitolo preso a mwpgriferimento;cite-ref-7[6] in questo caso, ad esempio, se un mwqwBTP con una certa scadenza ha un mwrarendimento del 7% e la corrispettiva mwrqmwrgBundesanleihe tedesca con la stessa scadenza ha un rendimento del 3%, allora lo mwrwspread sarà di 7 − 3 = 4 punti percentuali ovvero di 400 punti base.cite-ref-8[7]

È importante notare tuttavia, che la determinazione giornaliera dello mwtqspread avviene sulla base delle libere contrattazioni sui mercati dei titoli e quindi, necessariamente, sulle quotazioni del mwtgmercato secondario; il rendimento atteso o richiesto (e alla fine offerto) può infatti salire o scendere in funzione del grado di fiducia degli investitori/creditori e a sua volta misurabile attraverso eventuali squilibri tra mwtwdomanda e offerta di titoli: se l'offerta è superiore alla domanda, il rendimento atteso aumenta per tentare di riequilibrare la domanda e viceversa.

È a questo proposito necessario tenere presente che i rendimenti dei titoli già emessi (quelli trattati sul mercato secondario) hanno un valore predeterminato al momento della emissione del titolo, che può essere pari a quello nominale, se il titolo è stato emesso alla pari, o maggiore (rendimento effettivo all'emissione), se il titolo è stato emesso sotto la parità. Per titoli di questo tipo trattati sui mercati quindi non è possibile modificare il tasso se non variando il valore di trattazione: se il mwuqtasso d'interesse nominale non soddisfa gli operatori perché troppo basso, il titolo verrà negoziato a un valore inferiore fino al punto in cui il tasso effettivo (tasso nominale/valore effettivo in percento, tenuto conto della differenza, negativa, fra prezzo pagato e mwugvalore nominale correttamente attualizzata) non salirà al livello ritenuto congruo dal mercato.

Come conseguenza, la differenza diventa dunque indirettamente, allo stesso tempo e in maniera del tutto equivalente:

• una misura della capacità dell'emittente di promuovere a buon fine le proprie attività finanziarie (nel caso dello Stato di rifinanziare il proprio mwvgdebito pubblico) tramite emissione di nuovi titoli obbligazionari: maggiore è lo mwvwspread, minore è questa capacità in virtù dei mwwatassi di interesse più elevati dovuti fino a un limite massimo di sostenibilità. Nel caso dei mwwqtitoli di stato, mwwgspread elevatissimi possono ripercuotersi sui tassi ai quali lo stato deve emettere i titoli in asta per poterli collocare e quindi condurre nel medio-lungo termine alla dichiarazione di mwwwinsolvenza sovrana, mwxafallimento, mwxqbancarotta o mwxgmwxwdefault dello Stato oppure richiedere misure drastiche di mwyapolitica di bilancio fortemente "restrittive" con riduzione della mwyqspesa pubblica e/o aumento della mwygtassazione sui mwywcontribuenti per evitare il fallimento, con effetto inevitabile però di diminuzione del mwzareddito (dunque della domanda) e degli investimenti e quindi, in ultimo, ripercussioni negative sulla mwzqcrescita economica.
• una misura del valore che il mercato attribuisce al mwzwrischio finanziario associato all'mwaainvestimento nei titoli cioè nel recupero del mwaqcredito da parte del mwagcreditore, essendo rischio e rendimento strettamente legati da relazione di proporzionalità: quanto maggiore è lo mwawspread, tanto maggiore è il rischio connesso all'acquisto di titoli;
• una misura dell'eventuale guadagno finanziario nell'acquisto di titoli rispetto a quelli di riferimento, a prezzo del corrispettivo rischio e a meno della possibile mwbqinsolvenza.
• una misura indiretta dell'affidabilità (mwbwmwcarating) dell'emittente/mwcqdebitore (ad esempio lo Stato) di restituire il debito e quindi del rischio insolvenza: maggiore è lo mwcgspread, minore è la valutazione che il mercato dà a tale affidabilità e maggiore quella che attribuisce al rischio insolvenza;
• una misura della fiducia degli investitori nell'acquisto dei titoli: maggiore è il divario minore è tale fiducia;
• una misura della fiducia/affidabilità verso uno Stato da parte di mwdqinvestitori esteri privati, legata in parte a livello teorico alla mwdgpressione fiscale funzione del debito/deficit pubblico;

Occorre tuttavia rilevare, che le quotazioni dei titoli di Stato sul mercato secondario, essendo quest'ultimo aperto a tutti gli investitori, compresi i piccoli risparmiatori attraverso i loro intermediari (banche o società finanziarie), sono soggette a una maggior "volatilità" rispetto a quelle del mweamercato primario, cioè risentono molto di più di questo degli umori del momento, il cosiddetto mweqsentiment, mentre le quotazioni che si raggiungono sul mercato primario (aste dei titoli di nuova emissione) sono assai più ponderate, in quanto gli operatori ammessi alle aste sono un numero assai limitato di grandi investitori che impegnano singolarmente somme molto più elevate, le cui valutazioni hanno carattere di grande professionalità e sono il risultato di informazioni globali che spesso gli investitori che operano sul mercato secondario non hanno o hanno in misura limitata e talvolta anche distorta. Tutto ciò significa che, nel breve periodo, l'influenza delle quotazioni del mercato secondario su quelle dei titoli di identiche caratteristiche offerti sul mercato primario è molto meno forte di quanto si potrebbe pensare.

Altri significati

• Uno mwfqspread è inoltre un'operazione finanziaria che combina diverse mwfgattività finanziarie, normalmente mwfwtitoli derivati, al fine di ottenere un determinato valore a una data scadenza.
• Uno mwgqspread è quello applicato (spesso in misura percentuale) dagli istituti di credito alle operazioni di mwggprestito fiduciario ipotecario: lo "scarto" viene aggiunto al mwgwcosto del denaro e la somma dei due dà il mwhatasso nominale.

Note

Annotazioni

cite-note-treccani-2N 1. È improprio l'uso del vocabolo «mwjadifferenziale» in luogo di «mwjqdifferenza»; vedasi anche citereftreccani-differenzialemwjgmwjwdifferenziale, in mwkaTreccani.it – mwkqVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwkgURL consultato il 16 aprile 2021.

Fonti

cite-note-11. mwmqmwmgLuciano Canepari, mwmwmwnaspread, in mwnqmwngIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwnwISBNmwoa 88-08-09344-1.
cite-note-32. citereftreccani-1mwpqmwpgSpread, in mwpwTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwqaURL consultato il 16 aprile 2021.mwqq
cite-note-43. citerefgarzanti-spreadmwsamwsqSpread, in mwsgGrande Dizionario di Italiano, Garzanti Linguistica. mwswURL consultato il 16 aprile 2021.
cite-note-54. mwtwmwuamwuqSpread, su mwugdizionario.internazionale.it, mwuwIl dizionario della lingua italiana De Mauro. mwvaURL consultato il 16 aprile 2021.
cite-note-65. mwwamwwqmwwgPerché lo Spread si calcola con i Bund tedeschi, su mwwwlettera43.it, LETTERA43, 13 giugno 2018. mwxaURL consultato il 9 agosto 2019 mwxq(mwxgarchiviato il 9 agosto 2019).
cite-note-76. mwygmwywweb.cenet.org.cn, mwzahttps://web.archive.org/web/20120227060026/http://web.cenet.org.cn/upfile/100078.pdfmwzq Titolo mancante per url mwzgurlarchivio (aiuto). mw0aURL consultato il 30 gennaio 2025 mw0q(archiviato dall'mw0gurl originale il 27 febbraio 2012).
cite-note-87. Michael Simkovic and Benjamin Kaminetzky, mw1wmw2aLeveraged Buyout Bankruptcies, the Problem of Hindsight Bias, and the Credit Default Swap Solution (29 agosto 2010). mw2qColumbia Business Law Review, Vol. 2011, No. 1, p. 118, 2011

Altri progetti

Altri progetti

• Wikizionario

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «spread»

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itspread, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefvocabolario-treccanispread, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itspread, su sapere.it, De Agostini.